
Festival delle Storie – San Donato Val di Comino
L’undicesima edizione del Festival delle Storie ospiterà Renzo e Carlo Piano lunedì 23 agosto a San Donato.
È un onore presentare due ospiti così illustri “Alla ricerca di Atlantide. Viaggio nell’architettura per ragazzi sognatori“.
Il lungo viaggio di nonno Renzo e di sua nipote Elsa inizia dal porto di Genova in una giornata di fine estate.
A guidarli è un desiderio ancestrale: salpare e prendere il largo alla ricerca di Atlantide, la città perfetta che, come tale, è il sogno di ogni architetto, l’idea regolativa che muove la sua creatività.
Da Genova a Itaca, un viaggio intimo alla ricerca della città perfetta e una riflessione sul senso del costruire.
Inoltre il Festival delle Storie prenderà vita con Danilo Coppe nel bellissimo borgo di San Donato.
Sarete protagonisti di un racconto coinvolgente, che ripercorrerà e affronterà gli usi criminali degli esplosivi nei più importanti attentati e crimini della storia umana dai Conquistadores ai giorni nostri, partendo dallo studio di molti documenti ancora inediti.
Lunedì 23 Agosto Stefano Cascavilla sarà ospite del Festival delle Storie.
“Il Dio degli incroci” presidia i prati di San Bartolomeo nel massiccio del Terminillo come pure la Karakorum Highway o le routes del Nord America.
Il Genius loci si rivela nei villaggi d’altura della valle dell’Homboro in Pakistan come a Praga o a Berlino.
Al racconto di viaggio si affianca un percorso nel pensiero e nelle opere del mondo antico e contemporaneo.
“La terza geografia” è il racconto di qualcosa che reputiamo antico ma che qui diventa nuovo.
Un richiamo chiarissimo per indicare una direzione alternativa, intima e universale.
Carmine Valentino Mosesso è ospite lunedì 23 agosto a San Donato.
Siamo felicissimi di ospitare lunedì 23 agosto a San Donato Luca Barbarossa.
“Non perderti niente” è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che «si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo.
Qualche volta però è di una puntualità spiazzante».











