Chi lo dice che il numero 13 porta sfortuna? La tredicesima edizione del Festival Gallinarock è stata un successo carico di entusiasmo, passione, ottima musica.

Un piccolo paese nel cuore della Valle di Comino si trasforma ormai da oltre un decennio nel cuore pulsante del rock in tutte le sue sfaccettature. C’è posto per tutti al Gallinarock, perché al Gallinarock si partecipa, non si assiste. Mai come in questa edizione al tempo del Covid. Il programma è stato di altissimo spessore, sul palco si sono esibiti artisti del calibro di James Senese, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello e Eugenio Finardi che ha regalato una serata di fortissime emozioni.

La serata conclusiva è stata aperta dall’esibizione del duo Mida Maze, fortissimi musicisti che mescolano sonorità anni ’80 con una ventata di indie pop condita da una buona dose di musica elettronica. Il risultato è energia pura che fa salire sulle montagne russe del ritmo. I Mida Maze sono stati i vincitori del contest legato al festival (qui la video intervista con Floriana e Alberto) e a loro è stata consegnata l’opera d’arte realizzata dalle allieve dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Erika Panetta, Giuliana Sangiovanni e Sabrina Simone. Il legame con il territorio passa anche per le collaborazioni culturali che il Gallinarock sa innescare con l’Accademia di Belle Arti di Frosinone e il Conservatorio Licinio Refice. Il gruppo di giovani artiste che ha arricchito la kermesse è stato seguito dalla docente Eleonora Pusceddu.

Tra i progetti in esposizione, oltre a delle installazioni leggibili attraverso un QRCode, un’opera realmente interattiva: la mail art con una chiamata all’azione verso i visitatori del festival. Una tre giorni di eventi ed emozioni conclusa sulle note e la voce di Finardi che ha condiviso con il pubblico la sua lunga storia tra musica ribelle e contaminazioni Tex-mex in cui trovano innesti fertili il Fado portoghese, il blues e Leonard Cohen. Non è mancato uno struggente omaggio a Franco Battiato che ha dato il via a un concerto intervallato da racconti, aneddoti e bellezza in note. Esultanti gli organizzatori, lo stesso gruppo di amici degli esordi che cresce anno dopo anno.

A farsi portavoce dell’intero staff è stato Luigi Vacana. In questo caso dismessi i panni di vicepresidente provincia ha indossato quelli del volontario e dell’animatore culturale. Un festival autentico, libero, indipendente, plastic free e inclusivo. Sul palco due traduttrici nella Lingua dei Segni che hanno reso unica la serata insegnando ad applaudire in Lis. La macchina organizzativa ha resistito a tutte le prove anche quella della prima volta con Green pass ed è andato per il meglio. Per l’occasione la Asl di Frosinone ha aderito all’appello e portato una postazione mobile per eseguire i tamponi.

La squadra del Gallinarock pensa all’edizione migliore che è sempre la prossima e non è detto che non possa esserci una edizione straordinaria in versione invernale. Arriverderci al Gallinarock!

Serata del 4 Agosto 2021

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